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Pizzica Amara Di e Con Gabriele Genesi al Festival Itinerante #TARANTA22- Pizzica e Notte della Taranta 8 agosto 2019 ad Acaya per la Tappa 6^

Posizione

Centro Storico
Largo Castello
73029 Acaya
Italia
IT
Italiano
Data Evento: 
Giovedì, 8 Agosto, 2019 - 19:00
Meteo in tempo reale: 
ACAYA Condizioni Meteo

 

Nella sesta tappa ad Acaya del Festeival della Taranta è avvenuta la presentazione di Pizzica Amara il libro di Gabriella Genisi edito da Rizzoli nell’incantevole Borgo di Acaya. Una storia avvincente ambientata nel Salento delle notti della Taranta. Gabriella Genisi ha dialogato con l’autrice il Prof.Maurizio Agamennone. Tanto lo spettacolo con i laboratori e i concerti.

 

Giovedì 8 agosto 2019 ad Acaya frazione di Vernole la musica popolare salentina e la pizzica hanno contaminato e invaso  Piazza Castello e il centro storico della cittadina salentina per la sesta tappa del Festival Itinerante della Notte della Taranta 2019 #Taranta22

 

La serata ha preso il via alle ore 19.00 presso Piazza Castello con I Laboratori di Pizzica e Tamburello aperti al pubblico e che hanno coinvolto gli abitanti della comunità di Acaya,Vernole, curiosi, visitatori, turisti ed appassionati. In concomitanza in Piazza Giangiacomo per la sezione del Festival dedicata ai libri Gabriella Genesi ha presentato Pizzica Amara e dialogando con l'autrice il professore Maurizio Agamennone dell'Università di Firenze.  

Video Laboratoro di Pizzica ad Acaya : ll cerchio, la ronda, la pizzica!

 

Festival Notte della Taranta 2019 - #Taranta22 il 8 agosto 2019 a Acaya-Vernole

Video Laboratoro di Tamburello con Alessandro Chiga ad Acaya 

Festival Notte della Taranta 2019 - #Taranta22 il 8 agosto 2019 a Acaya-Vernole

Video della presentazione di Pizzica Amara il libro di Gabriella Genisi edito da Rizzoli nell’incantevole Borgo di Acaya. Una storia avvincente ambientata nel Salento delle notti della Taranta. Gabriella Genisi ha dialogato con l’autrice il Prof.Maurizio Agamennone.

 

Festival Notte della Taranta 2019 - #Taranta22 il 8 agosto 2019 a Acaya-Vernole

 

Il laboratorio e la presentazione del libro sono stati seguiti alle ore 21 per la sezione del Festival Concerti Altra Tela -  #ConcertiAltraTela dall'esibizione in Piazza Giangiacomo dal gruppo MBIRA con il Concerto per Danza e Musica di Roberto Castello  dalla Toscana.   

Alle ore 22 la serata si è accesa in Piazza Castello con il concerto di Accademia Folk e Pino Ingrosso, esibizione per la sezione del Festival Concerto Ragnatela -  #ConcertoRagnatela che ha chiuso questa bellissima nottata del festival itinerante della Notte della Taranta edizione 22 ad Acaya - Vernole.

Video Concerto di danza e musica  di Pino Ingrosso per la sezione #Ragnatela

Festival Notte della Taranta 2019 - #Taranta22 il 8 agosto 2019 a Acaya-Vernole

 

Video Concerto di danza e musica Accademia Folk per la sezione #Ragnatela

Festival Notte della Taranta 2019 - #Taranta22 il 8 agosto 2019 a Acaya-Vernole

 

Acaya è una frazione di 510 abitanti del comune di Vernole in provincia di Lecce. Il piccolo centro di Acaya è un esempio di città fortificata, con schema viario a maglia ortogonale, dell'Italia Meridionale del XVI secolo. Acaya è situata a 5 km dal mare Adriatico e dalla Riserva naturale statale Le Cesine.

Originariamente l'antico borgo prendeva il nome di Segine, in  epoca medievale, ed entrò a far parte della Contea di Lecce nel XII secolo. Sagine fu donata dagli Angioini al Convento di San Giovanni Evangelista di Lecce e successivamente fu concesso in feudo nel 1294 da Carlo II d'Angiò a Gervasio dell'Acaya. Gli Acaya tennero il feudo per tre secoli. Sagine assunse il nome di Acaya nel 1535, quando Gian Giacomo dell'Acaya, "regio ingegnere militare" di Carlo V, fortificò il centro costruendovi la cinta muraria ed il fossato, e aggiunse bastioni, baluardi e fossato al castello fatto edificare dal padre Alfonso dell'Acaya nel 1506. Con la morte di Gian Giacomo dell'Acaya nel 1570, il feudo passò nel 1575 al Regio Fisco e successivamente, nel 1608 fu acquistato da Alessandro De Monti. Per il borgo di Acaya iniziò il periodo di irreversibile decadenza che degenerò dopo la devastazione ottomana del 1714. Verso la fine del XVII secolo, estintosi il ramo principale della famiglia De Monti, il feudo tornò alla Corte Regia che nel 1688 lo vendette ai De Monti-Sanfelice i quali, nello stesso anno lo vendettero ai Vernazza. Questi furono gli ultimi feudatari fino all'eversione della feudalità nel 1806.

Video - Acaya - Provincia di Lecce (IT)

 

APPROFONDIMENTI:

Libro Pizzica Amara di Gabriella Genesi

Il racconta che: nel cimitero di un paesino vicino a Lecce, terra incantata battuta dal vento e incendiata dal sole, viene profanata la tomba di Tommaso Conte, un ragazzo morto qualche anno prima per un sospetto incidente. Poco tempo dopo, lì vicino, vengono trovati due cadaveri: una ragazza di origini balcaniche dall'identità sconosciuta e la liceale Federica Greco, figlia di un senatore. Annegata sulla spiaggia la prima e impiccata a un albero la seconda. A indagare c'è il maresciallo Chicca Lopez, giovanissima salentina e carabiniera ribelle. Appassionata di moto e fidanzata con Flavia, una compagna piuttosto esigente che, come i più genuini mariti pugliesi, la aspetta a casa pretendendo la cena, Chicca ogni giorno lotta per farsi spazio in un ambiente di soli uomini come quello della caserma. Determinata, cocciuta, sfrontata, è alla ricerca della verità costi quel che costi, anche la vita.
Cosa lega quei cadaveri e la serie di inspiegabili sparizioni degli adolescenti della zona? E chi è quella donna che si dice possegga gli antichi poteri delle macare, le streghe del Salento?
Combattendo l'omertà di una comunità che non vuole incrinare l'immagine di terra da sogno, Chicca Lopez si troverà invischiata in una vicenda dai contorni sempre più inquietanti, tra rituali sanguinosi, magia e loschi traffici. 
Gabriella Genisi, in un giallo sconvolgente e quanto mai attuale, ci racconta il Salento oscuro delle superstizioni e delle notti della taranta; a farci da guida una carabiniera indimenticabile, che rompe e ribalta tutti i canoni della scena noir.

 

Mbira

Mbira è un concerto di danza, musica dal vivo e parole, che vede in scena due danzatrici, due musicisti e un regista. Mbira parte dalla necessità di uno sguardo non stereotipato sull’Africa, che metta da parte pregiudizi positivi e negativi, strumentalizzazioni politiche e culturali, paure ma anche romanticismi e ingenuità. La premessa è che quando una cultura ne incontra un’altra, questa ne risulta inevitabilmente cambiata e che ciò è sempre un bene.  Mbira si sofferma sul nostro rapporto con l’Africa, sul rapporto fra la sua e la nostra cultura. Sostiene Roberto Castello: «Ci sono state fasi della storia in cui la convinzione di possedere verità assolute ha contribuito a creare coesione e un comune sentire fra popoli e culture diversi e a creare i presupposti per la loro pacifica coesistenza. Le contingenze attuali però sono del tutto nuove. Ogni cultura oggi è in contatto e interconnessa con ogni altra, e questo impone a tutti lo sforzo di un atteggiamento più curioso, umile e rispettoso nei confronti dei valori delle altre. L’incontro fra diversi modi di interpretare la realtà, invece di essere percepito come un pericolo, dovrebbe essere l’occasione per affinare nuovi strumenti di approccio all’esistenza, nuove sintesi capaci di dare risposte adeguate ad una dimensione che, a livello planetario non ha più nulla, o quasi, in comune con i momenti della storia in cui sono nate e da cui hanno preso le mosse le filosofie e le religioni che hanno condotto l’umanità fino a qui. Alcune culture, quella europea innanzitutto, sono state capaci di sviluppare tecnologie che hanno dato loro la forza per soggiogarne altre, ma questa non è la prova certa della loro superiorità anche sul piano morale e filosofico».

Mbira prova quindi a fare un punto sul complesso e ricco rapporto fra la nostra cultura e quella africana ed è una parola che, avendo diversi molti significati, invita a fare attenzione alle sfumature: è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe, il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce; “Bira” indica inoltre un’importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla al suono della MbiraMbira infine è il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una dura controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa. “Mbira” è insomma una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie e rappresenta la possibilità di aprire il proprio sguardo alla complessità della realtà, dimenticando per un momento le categorie di cui pensiamo di far parte e quelle che ci escludono.

Accadeimia Folk è una formazione di quattro componenti:fisarmonica,violino,chitarra e tamburello. Il gruppo propone un viaggio musicale dall'Irlanda ai balcani tradizionalmente parlando. I membri del gruppo si propone l'obiettivo di sviluppare tramite le proprie canzoni le tradizioni musicali e popolari salentine, con l'intento di tramandarle senza farle mai tramontare. Il motto di scena de quartetto è: CI BALLA LA PIZZICA NU MORE MAI! Nelle musiche degli Accademia Folk si intercciano temi e suoni della Penisola Salentina che abbracciano i Colori del Mediterraneo.

 

Pino Ingrosso

Pino Ingrosso debutta a Napoli nel 1980 come voce solista nello spettacolo teatrale “Opera” musiche di Eugenio Bennato e con il quale collaborerà per undici anni partecipando a vari spettacoli teatrali e alle tournée in giro per il mondo. Al fianco di Beppe Barra nelle “Villanelle del ‘500” al Teatro Malibran di Venezia. Con Roberto De Simone al Teatro Greco di Siracusa nella Tragedia “Agamennone” di Eschilo. Nel 1993 l’incontro con Nicola Piovani e Vincenzo Cerami (Premi Oscar de “La vita è bella”) e la collaborazione come voce solista in varie produzioni del M.o Piovani: “Canti di Scena”, “Romanzo Musicale”, “Concerto Fotogramma”, “Piovani dirige Piovani”, “La cantata dei cent’anni”, “Semo o nun semo” spettacolo per il quale è stato insignito del “Premio Simpatia” 34° Edizione dell’Oscar Capitolino e del “ Premio Arte e Cultura Ettore Petrolini”. Nel 2001 ospite nella trasmissione radiofonica “Viva Radio2” condotta da Fiorello e Marco Baldini.Al Teatro Flaiano di Roma nello spettacolo scritto per lui da Pietro Piovani “Canzoni all’Ingrosso (Refrain dell’altro secolo)” con la direzione musicale di Nicola Piovani.Partecipa a svariate trasmissioni televisive tra cui Geo & Geo edizione ’98-’99 nella veste di musico. Autore delle musiche delle trasmissioni: “Alle cinque della sera” Rai3, “Marmellata” Rai3, “L’ultima estate del ‘99” Radio1, “C’era due volte” Italia1, “Occhio alla spesa” Rai1, “Geo & Geo” Rai3. Attore-Cantante nei Film: “Uomo d’acqua dolce” di Antonio Albanese; “La Carbonara” di Gigi Magni; “A-A-A-Achille” di G. Albanese film vincitore nel 2003 del Premio Giffoni.Ha collaborato come autore dei testi con Pino Donaggio alla colonna sonora del Film “Tra i due mondi” con Giancarlo Giannini. Ha prestato la sua voce nella colonna sonora del film di Marco Risi “Fortàpasc” e del film “Dolce far niente” di Nae Caranfil. Interprete di Apollo nell’opera “L’Isole della Luce” accanto a Luce interpretato da Noa e ad Omero Antonutti voce recitante. Autore della colonna sonora della docu-fiction “Good bye Benevento di Puccio Corona.  Autore di svariati spettacoli teatrali/musicali: “Serenate Sincere” che porta in giro in Italia e all’estero e da cui è stato tratto il CD e che la scorsa estate ha rappresentato in una mini tournée in alcuni Castelli della Puglia;“Raccontiamoci le favole” liberamente tratto dalle favole e dalle filastrocche di Gianni Rodari per il quale ha musicato le filastrocche di Gianni Rodari e che porta in giro nelle scuole;“Canto Racconto – spettacolo di Natale”;“Ogni parola è musica” che ha portato tra l’altro, in giro nei musei della Capitale.“A Mimmo” omaggio a Domenico Modugno.“Napoli ed Eduardo, tra poesia e dolci melodie” che porta in giro nei teatri d’Italia.“Note di un viaggio” spettacolo che porterà in tour in Puglia questa estate. Tenore nello spettacolo “Padre Cicogna” di Eduardo De Filippo diretto da Nicola Piovani e con Luca De Filippo voce recitante, spettacolo rappresentato, in un estratto, lo scorso 31 ottobre 2014, in occasione del trentennale dalla scomparsa di Eduardo, nell’Aula del Senato e trasmesso in diretta sui Rai3, Rai5 e in mondovisione e al Concerto di Natale il 25 Dicembre 2015 al termine dell’Angelus del Papa e trasmesso su Rai1 e in Mondovisione.Il suo primo libro di pensieri dal titolo “Un pensiero al giorno” - Geva Edizioni; è di prossima uscita il secondo volume.

 

Concerti Altra Tela - #ConcertiAltraTela

Altra Tela è diventata una sezione consolidata del Festival Itinerante della Notte della Taranta e del Concertone finale di Melpignano, nasce da un progetto che dà spazio alle creazioni provenienti da tutto lo stivale di Italia in cui si reinterpreta la musica popolare salentina con arrangiamenti e contaminazioni provenienti da altri generi musicali, da altre realtà di musica popolare del sud Italia ed europeo. Dalle piazze della Grecìa salentina concerti e incontri coinvolgono gli spettatori in una dimensione più intima. L'obiettivo con questa sezione del festival è creare un ponte generazionale tra i gruppi storici della musica popolare e le nuove leve che si stanno avvicinano in punta di piede ma con grande passione e amore alle proprie radici, con la musica popolare. 

 

Concerto Ragnatela - #ConcertoRagnatela

Concerto Ragnatela è la sezione del Festival Itinerante della Notte della Taranta e del Concertone Finale di Melpignano, dove è racchiuso il lavoro più intenso di riscoperta della musica popolare salentina tradizionale. Per questa sezione di esibiscono gli artisti che meglio riescono a interpretare le radici della musica popolare del Salento, della pizzica in chiave di preservazione socio-storico della stessa. In questa sezione non mancano comunque le rivisitazioni moderne e chiave più vicina ai giovani del nostro tempo e che favoriscono l’interpretazione, godibilità in un contesto più globalizzato.  

 

 

Fonti:

Pagina ufficiale www.lanottedellataranta.it

Pagina ufficiale FB Fondazione https://www.facebook.com/FondazioneLaNottedellaTaranta/

 

 

MusicVideoClip - Povertà è bellezza - Accademia Folk
Video - Note di un Viaggio "Mari amari....." - Pino Ingrosso

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