In Primo Piano:

Peppe Barra, Fonerà, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Mostra DeMartino60 e Il Borgo Racconta al Festival Itinerante #TARANTA22-Pizzica e Notte della Taranta 21 agosto 2019 a Sternatia - Tappa 18^

Posizione

Centro Storico
Piazza Umberto I
73010 Sternatia
Italia
IT
Italiano
Data Evento fino al 2019: 
Mercoledì, 21 Agosto, 2019 - 19:00
Meteo in tempo reale: 
STERNATIA Condizioni Meteo

 

A Sternatia è andata in scena la penultima tappa del Festival Itinerante de La Notte Della Taranta 2019, un viaggio percorso tra storia , musica, danza e in particolare legame con le tradizioni. Per tutte il Festival come a Sternatia c'è stato l'incontro tra sonorità conosciute e sonorità nuove.

Di seguito il Video con alcuni highlights a Sternatia per il Festival #Taranta22

 

Mercoledì 21 agosto 2019 a Sternatia, è andata in scena la diciottesima tappa del Festival Itinerante della Notte della Taranta 2019 #Taranta22. La serata ha avuto inizio alle ore 19.00 presso il Palazzo Comunale, dove per la sezione del festival Mostre Libri è stata aperta al pubblico gratuitamente la Mostra De Martino 60 un viaggio nella mitica estate del 1959 nella Terra Del Rimorso Di Ernesto De Martino , sono stati illustrati con Stefano de Matteis e Paolo Apolito i luoghi di culto del tarantismoGalatinaSan Paolo, storia ed origini del Tarantismo e dintorni, le donne - menadi danzanti. La mostra è stata curata di KURUMUNY e Polo Bibliomuseale Immagini del Tarantismo. Maggiori dettagli su questo link: DeMartino60 .

Sempre alle ore 19.00 in Piazza Umberto I per la sezione "Il Borgo Racconta" è stata proposta al pubblico la visita guidata gratuita del Centro Storico di Sternatia a cura dell'Università del Salento.

 

La serata musicale ha preso il via alle ore 21 in Piazza Castello con in scena Peppe Barra dalla Campania. Il concerto sarà tenuto per la sezione del festival  Concerti Altra Tela -  #ConcertiAltraTela .

 

Video concerto Peppe Barrai per la sezione del Festival Concerti Altra Tela -  #ConcertiAltraTela

Festival Notte della Taranta 2019 - #Taranta22 il 21 agosto 2019 a  Sternatia

La comunità di Sternatia, turisti e appassionati si sono potuti scatenare dalle ore 22 in Piazza Umberto I, dove la serata è accesa con la musica popolare dei Fonarà,  seguiti dal gruppo Nuova Compagnia di Canto Popolare.  Questi due gruppi si sono esibiti per la sezione del Festival Concerto Ragnatela -  #ConcertoRagnatela e hanno chiuso questa bellissima nottata del Festival della Taranta - #Taranta22 a Sternatia.

Video concerto Fonarà per la sezione Concerto Ragnatela -  #ConcertoRagnatela

Festival Notte della Taranta 2019 - #Taranta22 il 21 agosto 2019 a  Sternatia

Video concerto Nuova Compagnia di Canto Popolare NCCP per la sezione Concerto Ragnatela -  #ConcertoRagnatela

Festival Notte della Taranta 2019 - #Taranta22 il 21 agosto 2019 a  Sternatia

 

Sternatìa (Starnaìtta o semplicemente Χώρα in griko, traslitterato Chóra) è un comune italiano di 2 259 abitanti della provincia di Lecce in Puglia. Distante 16,5 km dal capoluogo provinciale in direzione sud, fa parte della Grecìa Salentina, isola linguistica del Salento in cui si parla un idioma di origine greca, il griko.

L'unica ipotesi scientificamente accreditata sull'origine del nome del paese è quella del glottologo tedesco Gerhard Rohlfs, per il quale l'etimologia è da ricercare nella parola di origine greca "sterna" ossia cisterna, com'è dimostrato dalla presenza in loco di quattro grandi cisterne. Le altre ipotesi sono prescientifiche o di eruditi locali. Secondo le ipotesi di Luigi Tasselli, studioso vissuto nel XVII secolo, il toponimo deriverebbe dall'usanza che avevano le donne del luogo di piangere la perdita delle persone a loro care percuotendosi il petto (sterno): la fantasiosa ipotesi è smentita di per sé dal fatto che l'italiano sterno è una parola dotta. Il nome potrebbe derivare anche dalla forma bizantina medioevale "sterna dia chora" col significato di luogo dissodato, sterrato. Lo storico locale Giorgio Leonardo Filieri suggerisce invece "sterna-teia" (cisterna, fonte sacra), da scartare per motivi fonetici. Sternatia, uno dei capoluoghi della Grecìa Salentina, chiamato Starnaìtta, Starnaditta o Sternaítta nel dialetto greco otrantino locale, è riportato come χῶρα Στερναδίκτης (traslitterato chôra Sternadíktis) in documenti medievali. Appellativo greco, dal quale si è sviluppato il nome griko Chóra, oggi maggiormente usato dagli abitanti del paese.

Sebbene la frequentazione del territorio sia attestata fin dal neolitico, età a cui risalivano i menhir visibili a Sternatia fino ai primi decenni del Novecento, il primo insediamento è databile al periodo dell'Impero romano (III-V secolo d.C.). A quell'epoca risalgono le tracce di centuriazione del terreno e i rinvenimenti di frammenti ceramici in una zona esterna all'abitato denominata "Tsukkalà" (in griko "luogo di cocci"). Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente, il Salento passò sotto il dominio bizantino fino all'arrivo dei Normanni nell'XI secolo. Sternatia divenne così uno dei centri principali dell'area ellenofona salentina; fu dotata di mura cittadine, furono costruiti un castello fortificato e torrioni di difesa. I Bizantini diffusero le loro leggi, le loro usanze e la loro lingua. Ancora oggi il griko, antico idioma di origine greca, viene parlato dai suoi abitanti. Allo sviluppo di Sternatia contribuì anche un importante centro di cultura gestito dai monaci basiliani, l'Abbazia di San Zaccaria, sede di copiatura e riproduzione libraria del vastissimo patrimonio culturale greco.

Con la dominazione normanna, Tancredi d'Altavilla concesse nel 1192 il feudo a Berlinghiero Chiaramonte. Nel 1268 passò sotto il controllo di Enrico De Nocera, successivamente a Simone De Bellovedere e nel 1276 a Guglielmo di Pietravalle. Ebbe una certa importanza sotto gli Angioini i quali cedettero il feudo a Ugo Del Balzo nel 1301. A questi succedette il figlio Raimondo del Balzo che diede inizio nel 1334 alla costruzione delle prime mura (sebbene in passato ci fossero state le fortificazioni bizantine). Nel 1352 il casale di Sternatia entrò a far parte della contea di Soleto insieme a Zollino, Sogliano, Galatina e Cutrofiano seguendone le vicende fino al 1463, anno della morte di Giovanni Antonio Orsini Del Balzo.

Durante la Battaglia di Otranto fu il quartier generale delle milizie aragonesi al comando del duca di Calabria, futuro re di Napoli, Alfonso d'Aragona e delle truppe di Giulio Antonio Acquaviva, conte di Conversano. Nel 1481 dal castello di Sternatia partì la spedizione che liberò Otranto dall'assedio dei Turchi avvenuto nell'agosto dell'anno precedente. Dagli Acquaviva, che nel frattempo ottennero il riconoscimento di aggiungere al proprio nome l'appellativo "d'Aragona", il casale passò a Girolamo Personè nel 1593 e alla famiglia Cicala nel 1598. Dal 1733 al 1806, anno di soppressione della feudalità, Sternatia appartenne ai marchesi Granafei.

Nel 1808 a Sternatia fu aggregato il Comune di Martignano che ne rimase una frazione fino al 1832.

Video - Discovering Grecìa Salentina - Il racconto dei ragazzi - Sternatia - V4B
Video - Città di Sternatia - Borghi di Salento, Puglia e Italia

 

APPROFONDIMENTI:

Giuseppe Barra

Giuseppe Barra nasce a Roma in piazza Dei Crociferi, il 24 luglio 1944 e cresce a Procida, isola natia dei suoi genitori, Giulio, fantasista, e Concetta, attrice e cantante. Da giovane a Napoli frequenta varie scuole di teatro e dizione iniziando così la sua carriera di attore. Inizia a recitare lavorando nel teatro di ricerca con Gennaro Vitiello e subito dopo come professionista al Teatro Esse; successivamente entra a far parte della Nuova Compagnia di Canto Popolare.Nella seconda metà degli anni settanta è protagonista della Gatta Cenerentola, l'opera teatrale di De Simone tratta da una fiaba del Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile. Dopo aver lasciato la NCCP nel 1978, partecipa alla Serata d'onore con Eduardo De Filippo, un programma televisivo dedicato all'autore napoletano, condotto da Vittorio Gassman. Nello stesso anno interpreta la parte di Giardino, nel film Giallo Napoletano. Nel 1980 vince il premio IDI Saint Vincent come attore e l'anno dopo il premio Maschera d'oro; partecipa inoltre al film La pelle in cui interpreta un sarto. Nel 1982 in occasione del Carnevale di Venezia, Maurizio Scaparro lo invita ad esibirsi in un assolo: nasce così Peppe e Barra, scherzo in musica in due tempi, dove compare la madre Concetta Barra, che da allora parteciperà a tutti gli spettacoli del figlio. Nasce anche la compagnia teatrale Peppe & Barra che nel 1983 incide un omonimo disco per la Fonoprint. Sempre nello stesso anno Barra interpreta Sancho Panza nei frammenti teatrali del Don Chisciotte, diventato poi uno sceneggiato.Nel 1988 esce un altro disco della compagnia Peppe e Barra intitolato Peppe e Concetta Barra n.1. Agli inizi degli anni novanta Barra incide un disco come solista intitolato Mo' Vene con cui vince la targa Tenco come migliore interprete per l'anno in corso.

Il 3 gennaio 1994 al Teatro Mercadante, per un concerto in omaggio ad Eduardo Caliendo, si riunisce la Nuova Compagnia di Canto Popolare. Partecipa, come ospite, al programma di Renato Zero "Tutti gli Zeri del mondo". Dopo aver registrato per la Rai venti favole dal Pentamerone di Giambattista Basile, Barra esprime questa esperienza nello spettacolo teatrale Lengua Serpentina. Per questo spettacolo, il Festival delle Cinque Terre di Riomaggiore gli consegna il Premio Dioniso nel 2000. Fabrizio De André gli chiede l'adattamento e l'interpretazione in napoletano del suo brano Bocca di Rosa che verrà poi inserito nell'LP Canti Randagi. Nel 1999, dopo la scomparsa del cantautore, Genova organizza il suo Tributo a De André, e la famiglia De André vuole la presenza di Peppe Barra nella serata. Nel dicembre del 2000 interpreta il ruolo di Mister Peachum ne L'opera da tre soldi e l'anno successivo esce il suo secondo disco, Guerra. È anche direttore artistico della Rassegna internazionale della musica etnica, mentre a teatro rappresenta Il borghese gentiluomo.

Nel 2002 dopo aver partecipato nel film Pinocchio di Roberto Benigni interpretando la parte del Grillo Parlante, riprende gli incontri con gli studenti nelle università. Nel 2003 scrive con Massimo Andrei una fiaba in lingua italonapoletana intitolata Le vecchie vergini, e al teatro Trianon rappresenta La cantata dei pastori. Dopo aver partecipato al capodanno 2004 in Piazza del Plebiscito, parte per New York dove rappresenta l'Italia in qualità di artista cantante e attore con la consegna della cittadinanza onoraria. Nel 2006 riceve, ad Aulla (MS), il Premio Lunezia Etno-Music (conferito da Rai Trade) per la qualità musical-letteraria della sua carriera. Nel 2009, Barra pubblica l'album N'attimo, prodotto dalla Marocco Music; il CD è stato stampato dalla Greendigital in versione ecocompatibile.

Nel settembre del 2012 ha ricevuto a Grottolella, in provincia di Avellino, il Premio Armando Gill alla carriera.

Il 24-3-2014 gli viene conferito dall'Università Federico II di Napoli il master Honoris Causa in Letteratura, scrittura e critica teatrale. L'evento è filmato dal CSI- SAM dell'Università Federico II di Napoli a regia di Fabrizio Pietrafesa.

Nel 2015 aderisce alla mostra La gente di Napoli - Humans of Naples, patrocinata dal comune di Napoli, dal comune di San Giorgio a Cremano e dell'assessorato all'assistenza sociale della regione Campania, tenutasi dal 29 aprile al 12 maggio al Palazzo delle Arti di Napoli. Al progetto partecipano anche altre personalità della cultura, dello spettacolo e della politica, come Luigi de Magistris, Rosa Russo Iervolino, Vincenzo De Luca, Mario Trevi, Enzo Gragnaniello, Mario Luzzatto Fegiz.

Peppe Barra rappresenta un'"icona gay dello spettacolo partenopeo".

 

Fonara’

Fonara’, “ad alta voce” le tradizioni del Salento: pizzica, taranta, e tutto un mondo nella musica dei Fonarà, gruppo  di musica popolare grico-salentina  di Corigliano d’Otranto (Lecce). Uno spirito giovane per cantare  l’antico ritmo  del Salento, un invito  a incontrare questa  terra.  L’ultimo Cd  ‘Bellu ci balla’ dedicato “alla nostra terra  dagli ulivi argentei…dedicato a tutti coloro  che sono inebriati dell’antico profumo delle loro radici…dedicato a chi è stato e a chi verrà”

 

Nuova Compagnia Canto Popolare

La "Nuova Compagnia di Canto Popolare" nasce nel 1970 con il preciso intento di diffondere gli autentici valori della tradizione del popolo campano. Lo straordinario successo che il gruppo ottiene al Festival di Spoleto del 1972 e del 1974 segna il suo lancio internazionale: da allora la Nccp ha ripetutamente partecipato a tutti i più importanti festivals d'Europa e d'oltreoceano, tra cui:  Edimburgo, Helsinki, Berlino(Festwochen), Theàtre des Nations(Caracas 77, Amburgo 79), Buenos Aires,Festival delle Fiandre, Zurigo,Salisburgo, Parigi(Theatre de la Ville), Atene (Lycabettus theatre),Israele, Spoleto, Usa, Belgrado(Teatro Kolarca), Sidney(Opera House),Hong Kong, Singapore, Sofia (Sala Bulgària), Londra (Riverside studios),Tokyo(Sogetsu Hall), San Paolo (Sesc Pompeia). Il gruppo ha alternato alla sua attività musicale anche quella teatrale, promuovendo e partecipando a numerosi spettacoli:La Cantata dei pastori, La canzone di Zeza, La Gatta Cenerentola, La Perla Reale, Sona sona....Per questo motivo Eduardo de Filippo li volle ospiti nel suo teatro: il San Ferdinando di Napoli. Attualmente la NCCP continua a portare la sua musica in giro per il mondo e nelle piazze italiane, nell'ultimo decennio ha prodotto tre album e nel mese di settembre 2011 è stato pubblicato, dalla Bayerish Rundfunk Classic, l'album "NCCP live in Munich.

 

Concerti Altra Tela - #ConcertiAltraTela

Altra Tela è diventata una sezione consolidata del Festival Itinerante della Notte della Taranta e del Concertone finale di Melpignano, nasce da un progetto che dà spazio alle creazioni provenienti da tutto lo stivale di Italia in cui si reinterpreta la musica popolare salentina con arrangiamenti e contaminazioni provenienti da altri generi musicali, da altre realtà di musica popolare del sud Italia ed europeo. Dalle piazze della Grecìa salentina concerti e incontri coinvolgono gli spettatori in una dimensione più intima. L'obiettivo con questa sezione del festival è creare un ponte generazionale tra i gruppi storici della musica popolare e le nuove leve che si stanno avvicinano in punta di piede ma con grande passione e amore alle proprie radici, con la musica popolare. 

 

Concerto Ragnatela - #ConcertoRagnatela

Concerto Ragnatela è la sezione del Festival Itinerante della Notte della Taranta e del Concertone Finale di Melpignano, dove è racchiuso il lavoro più intenso di riscoperta della musica popolare salentina tradizionale. Per questa sezione di esibiscono gli artisti che meglio riescono a interpretare le radici della musica popolare del Salento, della pizzica in chiave di preservazione socio-storico della stessa. In questa sezione non mancano comunque le rivisitazioni moderne e chiave più vicina ai giovani del nostro tempo e che favoriscono l’interpretazione, godibilità in un contesto più globalizzato.  

 

 

Fonti:

Pagina ufficiale www.lanottedellataranta.it

Pagina ufficiale FB Fondazione https://www.facebook.com/FondazioneLaNottedellaTaranta/

 

 

Video - Peppe Barra - Piccerè
MusicVideoClip - Fonarà- La rondinella (sutt'acqua e sutta ientu)
MusicVideoClip - Tammurriata Nera

Scorri gli altri eventi in programma:

 

Sede

Via del Fosso, snc 

Lucugnano - Tricase - Lecce

ITALIA

Newsletters

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti, notizie e altro ancora...

Contatti

Puoi contattarci tramite:

Web: Contattaci Online

Telefono +39 0832 1832103

Fax +08321831160

info@meravigliososalento.it